RAISE THE BAR 2025: CHI HA VINTO LA COMPETITION DI AD HORECA

RAISE THE BAR 2025: CHI HA VINTO LA COMPETITION DI AD HORECA

Lo scorso 16 Dicembre, a Modugno in provincia di Bari, si è svolta Raise the Bar, una competition tra bartender organizzata da Ad Horeca con il supporto di Galvanina, azienda di riferimento internazionale nel panorama dei sodati.

I partecipanti hanno ricevuto due richieste: un drink alcolico e uno analcolico che contenessero almeno un prodotto del vastissimo catalogo di Galvanina.

Giancarlo Laera ha 35 anni e lavora dietro al bancone di Copo a Noci; ha ricevuto il primo premio per la proposta analcolica e il secondo per quella alcolica. L’abbiamo raggiunto per conoscerlo meglio e chiedergli qualcosa sui drink che ha preparato a Modugno lo scorso dicembre.

“Ho iniziato tardi, avevo già 25 anni. Prima ho studiato ingegneria meccanica e mi sono approcciato a questo ambiente con un normalissimo corso da barman. Ho avuto la fortuna di lavorare sempre nella mia zona, stando però a contatto con ottimi colleghi da cui ho potuto imparare molto. La tecnica è solo un aspetto di quello che facciamo, per fare ospitalità come si deve occorre avere cura delle persone a 360 gradi e, almeno nella mia esperienza, riconoscere l’importanza di un processo di formazione che non deve mai esaurirsi.”

I drink preparati da Giancarlo per Raise the Bar trovano ispirazione non solo nei grandi classici della mixology, ma anche nei classici animati Disney.

“La proposta alcolica l’ho voluta chiamare Americano Bestiale, ho pensato a La Bella e la Bestia. Volevo raccontare una storia che fosse dolce-amara, proprio come l’americano. Sorbole Bitter, Noilly Prat, Sherry, un cordiale floreale e cedrata Galvanina.

Per l’analcolico invece ho voluto prendermi qualche rischio in più: l’ho chiamato Hakunamatata, senza pensieri… senza pensieri dei posti di blocco. Qui l’ispirazione è stata quella di un fusettone. Ho usato un bitter analcolico infuso con ibisco e miscelato con un cordiale al cocco e cacao. Tutto toppato alla fine con un sodato al pompelmo Galvanina.

In provincia la cultura dell’analcolico non è ancora arrivata ma sono convinto che, anche lontano dalle grandi città, questa sarà una delle direttive che seguirà il nostro lavoro nel futuro.”

Giancarlo lavora da Copo, un locale di Noci, in provincia di Bari, un’insegna dall’approccio eclettico che combina cultura cinematografica, ottima pizza e drink fatti secondo mestiere.

“Noi viviamo e lavoriamo in provincia; qui è imperativo individuare una proposta che sia personale ma coerente con il tessuto che ci circonda. Noci è un comune con meno di ventimila abitanti, ciononostante organizziamo guest con amici e colleghi da fuori e serate a tema su singoli prodotti per raccontarli e farli conoscere. Cose del genere non si erano mai viste da queste parti.

I ritmi sono diversi. Servono tempi giusti, pazienza e visione, ma i risultati che stiamo raccogliendo ci piacciono e siamo convinti che anche la provincia possa dire la sua se guardiamo la bar industry nel suo insieme.”