Pizza & Cocktail: non è moda, è tradizione

Siamo qui a interrogarci a che punto è la società contemporanea, se avanza o se arretra, e spesso non sappiamo darci una risposta. Eppure, c’è un punto di riferimento chiaro che ci aiuta a capire quanta strada avanti abbiamo fatto negli ultimi anni come società civile: la birra scrausa non è più l’unico abbinamento alcolico ad accompagnare la pizza. 

 

Sembra incredibile, ma ad un certo punto della storia abbiamo iniziato ad aprirci a nuovi costumi, scoprendo che un buon cocktail potesse essere l’accompagnamento sublime per uno dei cibi più amati – e popolari – del mondo.  

 

Non è un caso che mixology e pizzeria siano stati oggetto di grande ricerca e rilancio negli ultimi quindici anni, dando la spinta a nuovi stili di consumo e spingendoci ad andare oltre l’area di comfort della solita pizza sottile con la birra Moretti 0,4l.

Mentre la scuola della pizza napoletana avanzava e nuovi gusti sostituivano lentamente capricciose e wurstel e patatine, al bancone si respirava nuova vita per gli Spirits, dove il gusto e l’esercizio di bevuta prendevano il sopravvento sull’effetto secondario dell’alcol. 

Improvvisamente, mangiare pizza o bere un drink non era più solo goliardia e frastuono, ma scoperta ed esperienza. 

Per qualcuno questo potrebbe sembrare una forzatura, una spinta verso una gourmetizazzione a tutti i costi, ma in verità è stata la direzione spontanea in un panorama sempre più consapevole su ciò che mangiamo e beviamo. 

 

Il merito del trend Pizza & Cocktail, in Italia, va assolutamente a Dry Milano, che nel 2013, avvia un format dedicato a questo pairing grazie all’intuizione dello Chef Andrea Berton e degli imprenditori Giovanni Fiorin, Diego Rigatti e Tiziano Vudafieri. Una visione futuristica, all’epoca, messa nelle mani di Simone Lombardi, per la pizzeria, e di Guglielmo Miriello, per il bar. 

Negli anni si sono dati il cambio molti pizzaioli e bartender, fino ad arrivare a oggi, dove al timone ci sono Lorenzo Sirabella – Chef e pizzaiolo – insieme a l’head bartender, Edris Al Malat.

Insieme, i due professionisti stanno portando avanti un processo di sperimentazione talmente ben architettato da riuscire a scardinare il classico modo di mangiare la pizza, portandola al bancone e avvicinando il cliente all’esperienza dello speak easy.

Lo scopo di “celebrare il rito della pizza e il piacere del cocktail” è ancora vivo in questo locale che si conferma istituzione per pizza e cocktail, nel cuore storico di Milano.


A Roma, Freni e Frizioni (cocktail bar n°33 nella classifica 50Bestbars 2023) si è unito a 180grammi (al 9° secondo la 50 Top pizza World 2023) per un progetto pizza & cocktail che ha guardato verso gli Stati Uniti, traendo i sapori italo-americani da riproporre nel menu. Così nasce Slap, dove ti ritrovi in mano fette di pizza Pepperoni e cocktail Negroni da consumare al banco, magari guardando la partita. 

Un format che conferma come la tendenza sia vitale al punto da sapersi evolvere verso qualcosa di giocoso, ma per nulla banale. 

 

Si scende verso la città simbolo della pizza, Napoli, dove Prisco Pizza&Spirit, all’ombra del Vesuvio, serve una versione napoletana contemporanea in spicchi, per lasciare sperimentare tanti gusti quanti cocktail. Siete ancora sicuri di volere la vostra media bionda?

 

Il viaggio nell’Italia del Pairing chiude il cerchio tornando a Milano, che da una parte vede la pizzeria Confine studiare un nuovo pairing con pregiati Champagne, e dall’altra assiste a nuove e interessanti aperture come Ultra, il locale creato da Dom Carella e Fabrizio Margarita in cui pizza e cocktail sono al centro della proposta. 

Aperto fino alle 2:00 di notte, come i veri bar di un tempo, Ultra offre un servizio che mette sullo stesso piano, cucina, pizza e cocktail.

Ma è sulla pizza che, secondo Carella, è abbinabile a tutto e si presta moltissimo, che si è pensato di far aderire al meglio la drink list con una serie di cocktail studiati per essere il match perfetto con la proposta del locale. Attenzione speciale ai Signature, che si distinguono per la matericità dei sapori, o per il Twist on classic come l’Ultra Margarita o l’Ultra Negroni che sono versioni più fun e strong dei tradizionali.