NON SOLO LAMBRUSCO DAL REGGIANO: SORTE GIN

NON SOLO LAMBRUSCO DAL REGGIANO: SORTE GIN

Brescello, provincia di Reggio Emilia, il comune di Don Camillo e Peppone; pianura, pioppi e campanili in mezzo alla campagna. Tante zanzare durante l’estate, gnocco fritto e Gin. 

Mattia Reggiani ha iniziato a ragionarci poco prima del Covid, poi il lancio nel 2021: Sorte Gin nasce così, da un ragioniere classe ’97 con la passione per il food & beverage. L’abbiamo intervistato.

“A darmi lo stimolo è stata la voglia di costruire qualcosa che fosse davvero mio. Ho iniziato a ragionarci nel 2018, la cosa più complicata è stata trovare una distilleria affidabile con cui collaborare. Ne ho girate molte, alcune non mi prendevano sul serio, altre non mi convincevano. Avevo in testa il prodotto e avevo chiaro anche il suo profilo aromatico, serviva però un partner capace e affidabile.”

Il progetto Sorte è 100% conto terzi, a produrre il gin è la distilleria Bordiga di Cuneo, una realtà storica fondata nel 1888.

“Nn è stato facile convincerli. Non vedevano di buon occhio il conto terzi, è stato un successo mostrargli che, se fatta con intelligenza, la produzione conto terzi può essere un modello di business interessante. Bordiga lavora benissimo, ha una cura certosina nella selezione delle materie prime e si percepisce benissimo nei loro prodotti. 

Il primo anno abbiamo fatto 1500 bottiglie, lo scorso quasi 8000. Stiamo consolidando una distribuzione più strutturata, vogliamo far conoscere il prodotto ai bartender, raccontarglielo e farglielo apprezzare. Ci sono regioni italiane dove ancora non siamo arrivati, uno degli obiettivi del prossimo futuro è questo: diventare un brand riconoscibile su tutto il paese.”

Il Gin è un London Dry, pulito, secco e versatile. Alla base il ginepro, il coriandolo e il cardamomo; per la rifinitura si ricorre invece a tre botaniche più dolci: limone, rosa e mirto. Queste ultime danno morbidezza alla coda del drink senza contrastare la pulizia del sorso tipica di un London Dry.

Boccia nera e scritte bianche, una grafica pulita che richiama l’essenzialità ricercata nella bevuta.

Secoli fa si pensava che il gin fosse un elisir capace di curare le malattie, un’acqua magica, un vero e proprio portafortuna. Ecco spiegato perché il nome Sorte.