Myken: Il primo whisky artico
Myken è un’isola norvegese raggiungibile solo via mare. Poche casupole e tredici residenti, dista trenta miglia dalla costa e venti dal circolo polare artico.
La storia della Distilleria Myken nasce invece nel 2014 da un’intuizione di Roar Larsen e Trude Tokle: scongiurare il rischio di spopolamento dell’isola attraverso la produzione di un whisky unico. La comunità, unendo le forze, ha realizzato così il primo whisky artico al mondo, con acqua di mare desalinizzata e orzo maltato norvegese cresciuto sotto il sole di mezzanotte. L’esposizione continua alla luce solare ha caricato il cereale di un’energia unica, i cui riflessi si possono certo ritrovare nel profilo aromatico, fresco ed erbaceo, del distillato.
Il processo produttivo riflette la cura dell’intero progetto, sia nella distillazione, sia nell’invecchiamento. La distillazione è lentissima e fatta su fiamma viva. A questa segue una selezione rigorosa del cuore del distillato, una tecnica che permette di estrarre aromi complessi prima che lo spirito inizi il suo lungo riposo. Le botti scelte invece sono realizzate con il raro rovere norvegese e hanno già conosciuto gli umori di bourbon, cognac e sherry spagnolo.
Il cuore di questa evoluzione è la Whisky Cathedral, un ex magazzino del vecchio villaggio di pescatori convertito in un’opera ingegneristica per l’invecchiamento del whisky. Deve il suo nome non solo alle ampie proporzioni e ai soffitti svettanti, ma soprattutto al silenzio quasi liturgico che si respira al suo interno. In questo tempio dello spirito, protetto dalle pareti ma esposto al respiro dell’oceano, il legno assorbe l’aria satura di sale e subisce l’influenza costante dei venti e degli sbalzi termici artici.
Queste condizioni ambientali uniche accelerano l’interazione tra spirito e botte, conferendo al whisky il fresco profilo aromatico, la netta salinità e il finale pepato.
Il 2025 è l’anno della consacrazione di questa sfida: Myken è stata infatti premiata ai prestigiosi World Whiskies Awards come miglior craft whisky nella categoria “Rest of the World”.
Oggi la distilleria proietta la sua visione verso il futuro, estendendo la capacità di stoccaggio alla vicina isola Træna, e presentando un rebranding d’autore curato dal prestigioso studio Kurppa Hosk di Oslo.
La distilleria non è solo un centro di produzione di whisky d’eccellenza; è anche una destinazione aperta a chi desidera immergersi nell’anima dell’Artico. La struttura è infatti visitabile e accoglie gli appassionati per tour guidati e degustazioni nel cuore della Whisky Cathedral, offrendo un’esperienza sensoriale che va ben oltre il semplice assaggio.
Per raggiungere questo avamposto di resilienza e bellezza, il punto di partenza è il porto della città di Bodø. L’arrivo a Myken, fatto attraversando scenari mozzafiato (e tempo permettendo!) rappresenta di per sé l’inizio dell’avventura, trasformando la visita in un pellegrinaggio esclusivo verso la distilleria più remota del mondo.