Dove bevono i bartender: Londra

Indiscussa meta di weekend breaks, Londra è da sempre una città amata per arte, shopping e mondanità, e non solo. Amanti del bere miscelato e aspiranti o professionisti della mixology ormai da anni trovano nella capitale britannica una vera e propria mecca, anche grazie al grande contributo della community di professionisti italiani.

 

I cocktail bar di Londra godono ormai di una reputazione indiscussa, variegati nello stile e nell’offerta, dagli hotel bar di lusso ai concetti più all’avanguardia e funky degli indipendenti. La scelta per abitanti e visitatori è davvero infinita. La classifica dei world’s 50 best bars pullula di indirizzi londinesi, e fra i tanti premiati a livello mondiale o amati a livello locale, Mr. Dee Still ha fatto una selezione per aiutarvi a navigare nell’imbarazzo della scelta. Cinque cocktail bar, partendo da ovest ad est, per tutte le zone, tutti i gusti e tutte le tasche.

 

Amaro Bar è uno dei più elogiati fra i professionisti di Londra. Quasi alla soglia del secondo compleanno, è il cocktail bar indipendente di Elon Soddu, ex head mixologist del Beaufort Bar al Savoy che per anni ha determinato i fasti del famigerato bar d’hotel. Amaro si trova su Kensington High Street, all’altezza di Kensington Palace e nelle vicinanze di altri punti di interesse quali Royal Albert Hall, V&A Museum, Hyde Park, ma anche Portobello Road e Notting Hill. Intimo ed elegante, il bar si caratterizza per la straordinaria accoglienza della squadra e i gustosissimi twist su classici. Il menu cambia a rotazione a riflettere stagionalità di materie prime usate per reinterpretare classici tramite preparazioni home-made. Per gli amanti del Martini, il Dec’s Martini è un must, così come lo sono best-seller quali il Pomegranate Negroni, Kiwi Margarita e Guava Pisco Sour.

 

Più che un hotel bar di lusso, è ormai un’icona: The Connaught Bar, il pluripremiato tempio di mixology e hospitality, costantemente presente nella top 10 dei world’s 50 best bars, si è anche aggiudicato il primo posto nel 2020 e 2021. Alla guida il trio di italiani: Agostino Perrone, Director of Mixology dall’apertura nel 2008; Maura Milia, Bar Manager; e Giorgio Bargiani, Assistant Director of Mixology. Il loro Connaught Martini servito con teatralità e personalizzato sul trolley è divenuto un rito per cui amanti della mixology da tutto il mondo arrivano in pellegrinaggio nell’elegantissima Mayfair. L’arte dell’accoglienza e l’interazione che ogni cocktail rende possibile con gli ospiti rimangono la carta vincente da 15 anni. Una tappa obbligatoria in qualsiasi parte di Londra ci si trovi, ma ancor più giustificata a seguito di una maratona di shopping su Oxford Street, Bond Street e Selfridges.

 

Se la zona di Covent Garden e Seven Dials è nel vostro itinerario, sarebbe imperdonabile non fare sosta da Side Hustle, proprio di fronte l’entrata della Royal Opera House. Principale bar del NoMad hotel, situato in quella che era una storica stazione di polizia, arredamento e atmosfera qua catturano alla prima occhiata. Molte le influenze, fra cui lo stile Mex Californiano che si esprime al massimo nella cocktail list e nella carta food incentrate su Messico e distillati di Agave. Un team pieno di entusiasmo, energia e ancora multiculturale. Must signature da provare sono senza dubbio Michelada, Batanga, e i Margarita stagionali, ma anche re-interpretazioni di altri classici quali il Walter Gibson Martini. Il tutto da abbinare a delizie quali tacos, tostadas e altri piatti che cambiano stagionalmente nel food menu.

 

Bar Termini rimane l’enclave di italianità nel cuore di una Soho spumeggiante e dalle numerosissime influenze culturali. Con quel tocco old-school, un’atmosfera dal gusto intimo e un gran brusio, questo è un indirizzo del cuore per molti, che sia per un caffè, o per uno degli house Negroni accompagnato da salumi ed affettati.

 

Giungiamo ad est, nella parte gentrificata e in continua crescita, soprattutto a livello di offerta di ristoranti e locali. A pochi passi dalla stazione di Bethnal Green, velocemente raggiungibile con la Central Line, tanti sono i bar, le caffetterie ed i pub. Ma uno soltanto, la cui insegna e vetrina sono poco in evidenza, può vantare di essere definito il bar preferito dei bartender, oltre ad essere il miglior bar del Regno Unito per la classifica della Top 50 Cocktail Bars. Satan’s Whiskers dà subito l’idea di un bar di quartiere, nonostante la sua clientela venga da tutta Londra ed oltre. Una cocktail list di classici fatti à la minute, e sempre in maniera impeccabile, si accompagna di una lista di drink del giorno. Attenzione al dettaglio, conoscenze tecniche, una predisposizione per ricerca e qualità, e quel tocco friendly che East London offre con naturalità, sono gli ingredienti vincenti di Kevin Armstrong ed il suo team di Satan’s Whiskers. Qualsiasi sia il vostro drink preferito, qua vale la pena ordinarlo. Per noi si tratta di Paloma, Manhattan e il signature Satan’s Whiskers, un twist sul leggendario Bronx.

 

Se vi resta tempo, il suggerimento di Mr. Dee Still è quello di chiedere sempre allo staff. La scena bar di Londra vanta un network solido ed affiatato, per cui i bartender avranno sempre delle perle nascoste da raccomandarvi in zona. Enjoy!