Guida ai Bicchieri da Martini: Coupe, V-Shaped e Nick & Nora
Quando si parla di Martini, l’attenzione è spesso rivolta agli ingredienti: gin o vodka? Shakerato o mescolato? Dry, dirty o con twist di limone?
Ma anche il bicchiere ha un ruolo fondamentale: la sua scelta può influenzare sia l’aroma che l’esperienza di degustazione.
Vediamo le principali differenze fra tre dei bicchieri più iconici per Martini.
Coupe: eleganza d’altri tempi
Nata come calice da Champagne alla corte di Luigi XIV, la coupe è diventata un classico nel mondo della mixology, soprattutto durante il Proibizionismo. Il suo design – coppa bassa e rotonda su stelo lungo – è oggi disponibile in diverse dimensioni, da 150 a oltre 300 ml.
Apprezzata per la versatilità, è ideale per Martini bilanciati come il 50/50, ma anche per sour e cocktail con schiuma (uovo o aquafaba), grazie alla sua capacità di esaltare gli aromi e valorizzare la texture.
Le versioni vintage, spesso incise o in vetro tagliato, aggiungono un tocco retrò, mentre quelle moderne puntano su cristalli sottili e forme più raffinate.
V-Shaped: l’icona degli anni ’80 (e non solo)
Il classico bicchiere triangolare, reso celebre da James Bond e da cocktail come il Cosmopolitan, venne presentato per la prima volta nel 1925 all’Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Parigi. La forma affusolata richiama l’Art Deco, e nei decenni ha incarnato il glamour di un’epoca.
Ideale per Martini con guarnizioni generose, è stato spesso criticato per la sua instabilità e la tendenza a far scaldare rapidamente il drink.
Oggi il V-shaped torna in auge in versioni più piccole e pratiche, in locali come Martiny’s a New York e Silver Lyan di Ryan Chetiyawardana.
Nick & Nora: la scelta dei puristi
Ispirato alla coppia del film noir The Thin Man, il Nick & Nora è un piccolo calice elegante e funzionale.
Reso celebre dal leggendario bartender Dale DeGroff negli anni ’80, ha una capacità di circa 150 ml, ed è progettato per evitare fuoriuscite e conservare la temperatura del drink più a lungo.
Il design arrotondato e compatto lo rende perfetto per Martini classici (Vesper, Alaska, Bamboo) ma anche per cocktail a base agrumata come il Last Word.
La bocca stretta guida il sorso verso il centro del palato, bilanciando aromi e alcol.
La scelta del bicchiere rappresenta un gesto di personalità: può evocare epoche passate, aggiungere teatralità al servizio, o semplicemente perfezionare l’equilibrio del drink.
Che tu stia puntando all’eleganza d’altri tempi o a un’estetica più moderna, il calice giusto è il primo sorso della tua esperienza.