Ghia: il gusto della convivialità senza alcol
Nel cuore pulsante della cultura del bere consapevole, Ghia si sta affermando come un simbolo di convivialità raffinata, reinventando il concetto stesso di aperitivo.
Fondata da Melanie Masarin, Ghia nasce da un ricordo d’infanzia legato al limoncello fatto in casa e si ispira all’arte mediterranea del brindare senza eccessi.
La missione? Offrire un’alternativa sofisticata e totalmente analcolica capace di evocare le stesse emozioni di un brindisi autentico, ma senza compromessi sulla salute e sul gusto.
Nel 2020 è stato lanciato il primo prodotto, The Aperitif: un concentrato amaro e avvolgente, ottenuto da un mix sapiente di estratti naturali quali scorza d’arancia, radice di genziana, fiori di sambuco, melissa, fico, yuzu, rosmarino e uva Riesling.
Senza zuccheri aggiunti, Ghia parla la lingua della natura e del benessere, ed è pensato per essere gustato come preferisce chi lo beve — con ghiaccio, con acqua frizzante, corretto con un liquore o direttamente dalla bottiglia.
Ogni confezione è accompagnata da un ricettario di cocktail con ricette esclusive firmate da Alison St. Pierre, bartender del rinomato ristorante King di New York, da seguire o da cui trarre ispirazione.
Ma Ghia non si è fermata qui. Dopo il successo dell’Aperitif e della linea Le Spritz in lattina (nelle varianti Ghia Soda, Ghia Ginger, Lime & Salt e Sumac & Chili), il brand ha recentemente presentato una novità destinata a rivoluzionare i momenti di festa: Le Fizz.
Imbottigliato in un formato standard da 750ml, Le Fizz è una bevanda petillant ready-to-drink pensata per essere condivisa. La prima versione, Strawberry Orange Blossom, è un blend secco e succoso di aperitivo ai frutti di bosco di Ghia, fiori d’arancio e bollicine naturali. Senza alcol né zuccheri aggiunti, ha una piacevole effervescenza e una consistenza morbida, che ricorda i migliori vini naturali frizzanti.
Con Le Fizz, Ghia punta a restituire al gesto del brindisi il suo valore simbolico e sociale.
“Con questo nuovo formato vogliamo riappropriarci della parola ‘bere’, svincolandola dall’alcol”, racconta Masarin. Il tappo a corona invita a stappare la bottiglia e a godersi il momento con gli amici, fino a tarda notte. L’etichetta, disegnata dallo studio Perron–Roettinger, presenta motivi tipici dell’ospitalità italiana con toni accesi di rosso, rosa e arancio e richiami alle città costiere del Mediterraneo da cui il brand trae ispirazione, come l’iconico pesce sul tappo.
Oggi Ghia è distribuita in oltre 2100 punti vendita e presente nei menu di più di 500 ristoranti in tutti gli Stati Uniti. Tra questi, spiccano nomi come Four Horseman a Brooklyn, June’s All Day ad Austin e Funke a Los Angeles.
E mentre la linea di prodotti si espande con articoli lifestyle come puzzle, bicchieri e anche una deliziosa crema spalmabile alla nocciola (Ghianduja), il cuore del brand resta saldo: creare occasioni per stare insieme, con stile, gusto e consapevolezza.
Ghia non è solo una bevanda. È un modo nuovo di stare al mondo, un invito a brindare alla vita, senza sbornie ma con tanta intensità.