FETCHERS: IL LIQUORE AL TÈ CHE MANCAVA
Abbiamo assaggiato T+ per la prima volta lo scorso mese al Beer & Food Attraction di Rimini. L’aria di riviera avrà senz’altro contribuito, ma il T Sour che ci hanno versato in fiera era davvero buono, e il pensiero spontaneo che ci ha suscitato è stato uno soltanto: “Oh! Ecco una cosa che vorrei bere in spiaggia la prossima estate.”
Un liquore al tè nero nato dalla volontà di accendere un ricordo: quello del tè freddo bevuto da ragazzi. Oggi Fetchers racconta T+: essenziale, poco zuccherino e pensato per la miscelazione. Il creatore, Luca Magone, ci ha raccontato la storia di questo prodotto.
“T+ nasce prima come cocktail che come prodotto. Il tè mi ha sempre affascinato come ingrediente, è una delle bevande più consumate al mondo e il suo gusto ha un posto nella memoria di ciascuno. Volevo preparare un drink capace di ricordare il tè freddo che bevevamo da adolescenti. Il nostro T sour è nato così.”
Le prime prove di Luca risalgono al 2011: da prima i clienti di Chivasso si sono affezionati al drink, poi qualche collega ha iniziato a chiederne la ricetta. L’interesse cresce così stagione dopo stagione.
“Ho pensato valesse la pena di immaginare qualcosa di replicabile in scala. All’inizio avevo in mente un ready to drink, ma in quegli anni sembravano ancora un’assurdità, ho optato così per la produzione del liquore, della base per il nostro cocktail.
Produciamo da Antica Distilleria Quaglia, sono una realtà storica e vicina a casa nostra, si sono rivelati dei partner affidabili, curiosi e reattivi, capaci davvero di lavorare con acqua di fonte e ingredienti di prima scelta.
Abbiamo fatto il lancio a giugno 2016, a Torino, in una festa di strada.”
Il prodotto c’è e la clientela apprezza. Luca è dietro al bancone del suo bar e T+ rimane per anni un fenomeno regionale.
“Negli ultimi due anni ho iniziato a dedicarmi più al brand e mi sono staccato un po’ dalle nottate al bar. T+ oggi è diffuso in buona parte del Nord Italia, ma per il futuro credo che le spiagge possano diventare uno degli approdi fisiologici per questo liquore.
Ho sempre avuto in mente un prodotto semplice, rivolto a tutti. Non volevo fare qualcosa di forzatamente sofisticato. Volevo una cosa facile da bere e capace di richiamare memorie positive.”
Non è un liquore da sip, T+ è una base fin dal suo concepimento, 35 gradi e solo l’11% di zucchero. Il basso volume zuccherino ne permette infatti una convivenza garbata in miscelazione anche con gli altri liquori e distillati più classici.
Lo volete provare? Fate una bottiglia in pre-batch con T+ assieme a un elemento acido. Riempite un bicchiere di ghiaccio, versate e allungate con quello che preferite. Il risultato sarà sorprendente.