Dove bevono i bartender: Barcellona

La bartender Marella Baktovic ci porta alla scoperta dei suoi posti del cuore di Barcellona.

Boadas 

Ci troviamo in un cocktail bar storico in una traversa  della famosissima rambla, precisamente nel più antico cocktail bar di Barcellona famoso per i suoi throwing Martinis, dove sembra che l’atmosfera si sia fermata negli anni 30 lontano dalla caotica rambla con un buon drink in mano e le celebri fotografie sparse sui muri che fanno rivivere la storia vissuta ci si immerge in un sogno.

Al suo interno i muri parlano di quello che è stato festeggiato e bevuto nei suoi quasi 100  anni di vita , a partire dalla firma incorniciata sul muro del celebre artista Miró .

La prima e unica donna a servire in questo bancone e stata María Dolores Boadas, proprio la figlia del fondatore. Ma dopo di lei nessuna altra donna ha fatto più parte dello staff del locale fino ad oggi dove ho avuto piacere di farmi servire da Ramona e Silvia estremamente gentili e sorridenti, pronte a soddisfare ogni curiosità nel mondo dei classici  insieme a Federico , bar manager , che vanta  una grande cultura e passione per il mondo della miscelazione e dei distillati.

Sips:

Locale dove ho avuto l’onore di lavorare per un mese e che in soli 3 anni è diventato il numero 1 al mondo, e già questo dice tanto.

Accoglienza giovanile molto competente preparata, attenta e fresca

(quasi tutta italiana 😋 ) con l’atmosfera giusta  e l’odore giusto (di palo santo) ti fa sentire a casa dove il classico bancone è stato sostituito da una station al centro della sala in cui i barman possono lavorare a stretto contatto con i clienti.

Selezione di cocktail stratosferici, totalmente contrari al grande “classico” ma con grande importanza verso la fantasia.

È come se sips volesse comunicarci che “tutto è possibile, basta immaginarlo “.

Con la sua cura in ogni minimo dettaglio, a partire dagli ingredienti miscelati e decorativi e della tecnica per esaltarne al meglio gli aromi, dalla lavorazione in laboratorio e alla scelta dei bicchieri ogni drink è unico.

Una cosa che ritengo importantissima e stimolante è vedere i due titolari lavorare sempre con il sorriso e la voglia di motivare sempre il team. (qualche bar l’ho girato e non ho mai visto due titolari così attenti al benessere del personale )

Prenotazione online quasi obbligatoria sé si vuole evitare una coda di ore ed ore.

 

Esencia :

Un bar all’interno di un bar può funzionare?

Si, e si chiama Esencia il nuovo fratello di Drinkery House – il nuovo modo di bere di SIPS.

Perché non possiamo ricreare da un esperienza culinaria un percorso di degustazione “ liquida “ all’interno di sips?

Sbalorditivo.

È come un menu degustazione, ma per le bevande.

Un nuovo modo di bere un drink che fosse sia divertente che riflessivo. Scomponendo i cocktail in sorsi (sips) , hanno creato un modo più esperienziale per goderti il tuo drink , in una degustazione o meglio in sequenze.

Ho avuto la fortuna di lavorare nel periodo in cui ha aperto e vedere ogni minimo dettaglio prendere forma, dalle bozze disegnante su fogli sparsi,alla scelta curatissima della materia prima, alle idee sempre condivise e migliorate con il personale, la ricerca del bicchiere più giusto che rendesse ogni sorso sempre più esplosivo.

È stato il locale che più mi ha sorpreso a Barcellona, spero di tornare presto e vedere come nei primi mesi di apertura abbia sviluppato questo nuovo concetto di bere

 

Paradiso:

Festa e divertimento assicurati.

Paradiso quest’anno è sceso di qualche posto nella classifica dei 50 world best bar, ma sicuramente non ha nulla di cui preoccuparsi perché l’accoglienza ed il sorriso dei suoi barman rendono l’esperienza indimenticabile.

Grande fortuna anche qui, capito al bancone proprio il sabato di riapertura, i ragazzi avevano deciso di chiudere una settimana per riposarsi e rinnovare totalmente il bancone e la drink post , riuscendo a stupire ancora di più con i loro effetti ottici e chimici ogni cliente 🙂

Lo staff è stato sicuramente per me il punto di forza, mi hanno raccontato che lavorano al massimo 4 giorni a settimana e che i titolari danno più importanza al loro benessere che a qualsiasi altro aspetto.  Credetemi si percepisce davvero grinta e voglia di rendere l’esperienza per ogni cliente indimenticabile!

Ho assaggiato tre drink, lasciandomi trasportare dai consigli dei barman, fortunatamente non sono un amante dell’amaro e li ho trovati tutti e tre buonissimi, forse per chi predilige chinati e amari sarebbero stati un po’ dolci, ma non è il mio caso ed io sono contentissima cosi!:)

 

Varmuteo:

Questo piccolo locale blu è stato il mio vicino di casa per un mese intero e mi ha fatto venire una voglia immensa di tornare a casa a Genova ed aprirne uno esattamente così; piccolo, curato ed accogliente.

Come si può intuire dal nome all’interno del bar troviamo un’immensa selezione di vermut da bere lisci proprio come vuole la tradizione catalana, una selezione di tapa originale e gustosa.

Il menu presenta più di 20 vermut di diverse origini. Non sei sicuro di quale ordinare? Il proprietario e maestro vermutier Sergio è a disposizione per aiutarti a trovare l’aroma ideale per te, fresco, floreale o amaro o dolce.

Olive classiche con pane e olio sono senza dubbio state le mie preferite.