Brindisi a Venezia: Bellini, Spritz e Cicchetti
A Venezia l’aperitivo è una cosa seria, un rituale che mescola tradizione e piacere. Tra bacari affacciati sui canali e calici tintinnanti al tramonto, due protagonisti indiscussi dominano la scena: il raffinato Bellini e l’intramontabile Spritz.
Nato a Venezia negli anni ’40, il Bellini è un cocktail iconico, sinonimo di eleganza e raffinatezza.
Questo mix di prosecco e purea di pesca è la quintessenza della freschezza e dell’equilibrio.
Se il Bellini incarna l’eleganza e la dolcezza della laguna, lo Spritz è il simbolo della convivialità veneziana. Con il suo equilibrio perfetto tra il frizzante del prosecco, l’amaro del bitter e la freschezza dell’acqua frizzante, è il compagno ideale per un aperitivo spensierato lungo le calli della Serenissima.
Che sia Bellini o Spritz, quale miglior modo di gustarli se non accompagnandoli con i tradizionali cicchetti veneziani?
I cicchetti sono piccoli assaggi monoporzione di pesce o salumi, serviti su fette di pane o di polenta, che si possono gustare nei caratteristici bacari veneziani. Simili alle tapas spagnole, questi bocconi sono perfetti per bilanciare la dolcezza della pesca e contrastare il brio del Prosecco.
Ecco cinque cicchetti da provare, perfetti per esaltare ogni sorso con autentici sapori lagunari.
Sarde in saor
Le sarde in saor rappresentano un simbolo della tradizione culinaria veneziana e sono immancabili nei festeggiamenti della Festa del Redentore. Questa antica preparazione combina le sarde con cipolle delle isole lagunari, uvetta sultanina, pinoli e aceto, ingredienti che in passato venivano utilizzati per conservare il pesce più a lungo.
Il termine “saor”, che in dialetto veneto significa “sapore”, racchiude l’essenza di questo piatto, dove il contrasto tra dolce e agro conquista ogni palato. Servite con un filo di cipolla bianca sott’aceto, le sarde in saor sono una scelta raffinata e carica di storia.
Acciughe del Cantabrico al burro
Chi ama i sapori decisi può optare per un cicchetto con le acciughe carnose del Cantabrico, pescate nelle acque ricche di nutrienti della costa basca. La loro spiccata sapidità viene elegantemente smorzata dalla morbidezza del burro, creando un contrasto avvolgente e sofisticato.
Baccalà mantecato
Il baccalà mantecato è una vera istituzione veneziana. Nella Serenissima, infatti, lo stoccafisso, pesce dalle umili origini, viene trasformato in una crema soffice e delicata. La ricetta tradizionale prevede l’uso esclusivo di merluzzo norvegese essiccato, lavorato con olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Per chi desidera una consistenza ancora più vellutata, è possibile aggiungere un po’ di latte durante la preparazione.
Questa specialità trova la sua massima espressione spalmata su una fetta di pane croccante, dando vita a un cicchetto perfetto per esaltare ogni sorso.
Cicchetto alla soppressa
Per concludere, non può mancare un’icona della tradizione veneta: la soppressa. Questo salume morbido e saporito si sposa perfettamente con la dolcezza naturale dei pomodorini freschi, che aggiungono un tocco di acidità equilibrante. Un cicchetto rustico, ma irresistibile.
Tra i luoghi più noti a Venezia dove è possibile cicchettare citiamo il Caffè Lavena in piazza San Marco, Naranzaria e le zone di Fondamenta dei Ormesini, dove si trovano diversi bacari ideali per godersi il rituale dell’aperitivo.
Infine, se volete provare una versione contemporanea dei cicchetti, vi suggeriamo il Palazzo Experimental.