BRANDS REPORT 2026: SCELTE, NUMERI E TENDENZE NEI MIGLIORI BAR DEL MONDO

BRANDS REPORT 2026: SCELTE, NUMERI E TENDENZE NEI MIGLIORI BAR DEL MONDO

Il Brands Report di Drinks International è uno dei più dettagliati strumenti a disposizione di curiosi e operatori che gravitano intorno alla bar industry. Il report presenta i brand che vendono di più e quelli che più di altri sono stati capaci di influenzare i trend nel settore, tutto su scala globale. È un lavoro molto dettagliato e compre ogni categoria di spirits da molteplici punti di vista. Ecco una selezione delle cose che ci hanno colpito di più nell’edizione 2026.

Piccola premessa di metodo: la raccolta dati parte dalla costruzione di un campione di riferimento rappresentativo della diffusione dei Top World’s 50 Best Bars. Quest’anno il 47% dei locali intervistati viene dall’Europa, il 24% dall’Asia, il 13% e il 12% rispettivamente dal Nord e Sud America. Oceania e Africa sono in coda, ciascuno con il 2% di rappresentanza. Dato positivo per l’Italia: con 5 bar è il paese più rappresentato in Europa.

Partiamo dal gin: Fords, sposta Tanqueray dal primo posto nella Top Bartenders Choice, una classifica basata sulle opinioni degli intervistati e non sui volumi del marchio. In pratica viene chiesta a ogni bar una top 3 dei brand con cui hanno preferito lavorare nei 12 mesi appena trascorsi e Fords è rientrato nelle top 3 del 16% di questi. Segnaliamo anche al sesto posto in classifica una vodka italiana: Altamura.

La Prestazione di Fords non si esaurisce nella Top Bartenders Choice, il marchio performa egregiamente anche nelle categorie dedicate al gin: Top Trending Brands (secondo posto) e Best Selling Brands (quinto posto).

Rimanendo sempre nel mondo gin, il report segnala anche la registrazione di una tendenza che viene riportata in maniera piuttosto tagliente: “the rise and fall of craft gin”.

Nella categoria Liqueurs Campari rimane saldamente in testa, sia nella Top Tranding Brands, sia nella Best Selling Brands; dato che testimonia il successo stabile su scala internazionale di cocktail come Spritz e Negroni.

Un’altra tendenza che viene riportata, e che molti operatori del settore auspicavano da anni, è quella che viene definita “the premiumisation of tequila”. Da oltre un decennio i distillati a base di agave crescono per consumi. Da qualche anno, finalmente, anche la qualità media di questi prodotti sembra aver incrementato la crescita.

Per la tequila segnaliamo il primo posto di Fortaleza come top tranding brand e per il mezcal Siete Misterios si aggiudica il primo posto sia come top tranding brand che come best seller.

Chiudiamo la nostra review con la categoria dei non-alcoholic spirits. Il mondo no/low continua la sua espansione e ogni bar rilevante nella scena internazionale dedica oggi qualche attenzione a questa classe di prodotti. In generale viene registrato un aumento di complessità nei profili delle basi analcoliche, Seedlip resta in testa a entrambe le classifiche ma, tra i best seller, segnaliamo il terzo posto di Martini Vibrante, unico aperitivo presente in mezzo ai moltissimi “gin” analcolici.