Alla scoperta di Terrazza Gellivs

Dall’Argentina al Veneto (prima a Conegliano, nella Trattoria Argentina di famiglia, poi a Venezia), per poi spostarsi in Spagna, tra Ibiza e Barcellona, Parigi e Marrakech, e infine per tornare nella città che considera casa: Venezia. Lucas Kelm, bartender cosmopolita e poliedrico, che ci racconta il nuovo progetto di Terrazza Gellivs, il cocktail bar dell’omonimo ristorante stellato a Oderzo.

Dal 2005 Gellivs, una stella Michelin, è uno dei principali riferimenti gourmet in Veneto e d’Italia, dove sapori, colori, consistenze e contrasti si fondono sotto la firma di Alessandro Breda. Situato eccezionalmente all’interno di quello che è uno dei più bei siti archeologici del Veneto, dall’ambientazione davvero originale e di grande suggestione. Gellivs si trova, infatti, all’interno del sito museale dell’antica Opitergium, tra mura e reperti che raccontano una storia iniziata in epoca romana.

Da questo lontano passato al presente il passo è breve, e infatti è di recente apertura Terrazza Gellivs, il cocktail bar crea un contrasto curioso: un mix tra passato presente, tra antichità e modernità che vibrano in sintonia con estrema freschezza. La stessa che caratterizza la proposta e l’identità grafica del menù, pensata per avere un respiro internazionale, ironico e conviviale. È infatti possibile scegliere un ‘aperitivo all’Italiana’ o un ‘aperitivo dal Mondo’ con piccoli piatti per assaggiare le proposte iconiche di altri paesi, preparate al momento direttamente da uno dei due banconi del locale.

E se freschezza è la parola chiave di Terrazza Gellivs, anche la carta cocktail non può essere da meno. La proposta cambia stagionalmente e vivacizzano il tutto con delle proposte pop e serate a tema: il mondo della mixology di Gellivs è fatto per sperimentare, creare e divertirsi partendo da prodotti di altissima qualità. Sono assolutamente da provare i cocktail signature, anche in degustazione, ovvero delle mezze porzioni per sperimentare drink diversi.

Il gioco è continuare a stupire e stupirsi, anche con proposte visivamente accattivanti, giocose e in continua evoluzione. Tra i drink più richiesti del momento – come ci racconta Lucas Kelm – c’è il Wembley, con un cordiale di cetriolo e servito su un tappetino di erba sintetica, a ricordare un campo da tennis. O ancora, Olympia, un mid punch ispirato a Penicillin servito su una colonnina romana. Tra le proposte analcoliche, nella sezione Zero Pensieri del menù, c’è anche il Solero: un cordiale di mango con spuma di limone, servito con un ghiacciolo al mango.