Signor Camillo, artigianale dai monti liguri

Una realtà unica che parte dalla coltivazione dei cereali e dalle macine a pietra di un mulino del 1830, per arrivare agli alambicchi della distilleria nata nel 2022 e già premiata a livello mondiale. Nel 2025 il debutto del Whisky.

 

Moonshine significa letteralmente “chiaro di luna”. È il nome di un distillato che si lega agli anni del Proibizionismo e del whisky clandestino prodotto con il favore delle tenebre. Uno straordinario esempio di questo distillato, primo esempio di produzione in Italia, lo troviamo in Liguria, a Sassello, all’interno del Parco del Beigua, dove Diego Assandri, quinta generazione di una famiglia di agricoltori – mugnai, macina a pietra il mais coltivato nei propri campi per ottenere la materia prima che lui stesso lavorerà nella distilleria. Una storia di filiera, agricola, storica e culturale, che vale la pena raccontare.

 

LA STORIA

Nel 1830 viene inaugurato a Sassello, nel parco del Beigua, un mulino che sfruttando le acque del rio Sbruggia macina a pietra i cereali coltivati sulle colline circostanti. Il mulino che gode di una buona fortuna per tutto l’Ottocento, affronta una profonda crisi tra le due guerre e il progressivo spopolamento del territorio nel Dopoguerra, con l’emigrazione dalla collina verso le fabbriche genovesi. Camillo Assandri per il rilancio, da antesignano, punta sulla qualità della farina macinata a pietra e per questo mantiene intatta la struttura produttiva, impiegata ancora oggi.

Il nipote Diego Assandri, classe 1973 continua il lavoro del nonno e del padre Rinaldo (ancora in azienda). Uno sguardo internazionale, uno spirito creativo e, contemporaneamente, un attaccamento all’attività di famiglia e alle colline della Liguria: nasce così il progetto che lo porta dalle macine di pietra (e prima ancora dai campi) fino alla distilleria, allestita a fianco della struttura ottocentesca, quasi due secoli dopo il primo movimento della grande ruota idraulica.

Diego Assandri infatti si innamora del whisky durante i suoi viaggi. L’idea di produrlo per proprio conto nasce nel 2010 ma prima di arrivare alle prime bottiglie di Moonshine trascorre un decennio durante il quale fa esperienza in Tennessee e in Sudafrica all’interno di due marchi di punta del settore. Nel 2018 decide di acquistare gli alambicchi che si fa produrre su proprio progetto negli Stati Uniti e in Sudafrica. La distilleria è pronta nel 2020 ma il Covid rallenta le autorizzazioni necessarie all’avvio che arrivano solo nel 2022. Nello stesso anno vengono prodotte le prime bottiglie di Moonshine, young spirit dalla storia secolare.

L’anno successivo – vero e proprio record per una distilleria così giovane – il Moonshine Il Signor Camillo viene premiato con la Medaglia d’Oro ai World Whiskey Awards di Londra per poi ripetersi nel 2024 anno che vede il debutto anche di una nuova referenza ancor più legata al territorio, un Moonshine chinotto e miele. Il 2025, invece, vedrà l’uscita del primo whisky Il Signor Camillo, dopo un invecchiamento di tre anni in botti di rovere.

 

LA PRODUZIONE

Il Signor Camillo si dimostra un prodotto unico fin dall’origine della materia prima. Il cereale impiegato, infatti, è il mais coltivato dalla stessa famiglia Assandri nella zona della Maddalena a Sassello. Questo – non maltato per mantenere inalterate tutte le sue caratteristiche organolettiche – viene poi macinato a pietra nel Mulino di Sassello. La farina ottenuta, mescolata con acqua locale (calda), altro elemento imprescindibile per la produzione di questo distillato, viene inserita all’interno di un mash tun per la fase di ammostamento.

Dopo questa prima fase, si procede con la prima fermentazione, in un apposito tino in acciaio, grazie a lieviti nutriti con una ricetta messa a punto dallo stesso Assandri. La fermentazione può durare fino a 3 giorni, e il risultato è un prodotto antesignano della birra, forte e acido.

A questo punto si procede con la fase della doppia distillazione, fondamentale per conferire la giusta morbidezza al distillato. Il primo passaggio in alambicco discontinuo in rame permette di estrarre i profumi mentre il secondo passaggio, in alambicco a colonna discontinuo, fornisce la struttura e la raffinatezza del distillato.

Solo il 4% del mash iniziale diventa distillato pronto per essere imbottigliato senza alcun invecchiamento – dopo diluizione con acqua locale per raggiungere il grado alcolico voluto – nelle iconiche bottiglie da mezzo litro che evocano da un lato la storia delle grandi vetrerie di Altare e, dall’altro, stimolano la memoria contadina dei recipienti costolati usati per contenere l’acqua che le nonne erano solite chiamare di “Vichy”.

Il risultato è un Moonshine orgogliosamente agricolo, fedele interprete del territorio, figlio di un percorso produttivo unico, totalmente artigianale.

 

I PRODOTTI IL SIGNOR CAMILLO

Il Signor Camillo Moonshine
Young spirit 100% mais, 40 gradi di tenore alcolico, attualmente prodotto in circa 10 mila bottiglie da 50cl l’anno. Le tipologie sono tre:

– Il Signor Camillo Classico
Non invecchiato e non affinato, come vuole il DNA di un vero Moonshine, si distingue fin dalle origini delle sue materie prime: il mais, coltivato in proprio e macinato a pietra nel mulino di famiglia, e l’acqua locale.

– Il Signor Camillo Cuore di Legno
Di colore tendente all’ambra, viene affinato in tank d’acciaio con chips di rovere. Fin dai profumi, emerge la nota del legno, che non sovrasta tuttavia le franche sensazioni del cereale di partenza.

– Il Signor Camillo Chinotto e Miele
È l’ultimo Moonshine nato nel 2024, che esplora il concetto di territorialità aggiungendo agli ingredienti del Classico (mais coltivato in proprio e macinato a pietra nel mulino di famiglia, acqua locale), due eccellenze locali come il Chinotto di Savona e il miele di Sassello.

A queste tre versioni sempre presenti, si affiancano le special release prodotte in numeri molto limitati (circa 300 bottiglie). Nel 2023 il diPorto, Moonshine affinato in una botte di Porto esausta mentre nel 2024 è stato il caso del diCastagno, commercializzato dopo un passaggio di circa 6 mesi in botti di castagno, albero che contraddistingue l’entroterra ligure.

Whisky (coming soon): la prima uscita è prevista nel 2025, dopo un invecchiamento di tre anni in carato. La produzione è organizzata in single batch per single grain. Il primo sarà ottenuto da 100% farro non maltato così da esaltare al massimo il sapore del cereale che rappresenta il vero fil rouge del Whisky targato il Signor Camillo. Infatti negli anni seguiranno altri single grain a rappresentare, al pari della torba per gli scozzesi, l’italianità del prodotto.

 

LA FILOSOFIA

I distillati Il Signor Camillo al pari delle farine Mulino di Sassello si caratterizzano per un forte legame con il territorio di Sassello, a partire dall’acqua del rio Sbruggia che corre a fianco alla proprietà.
Il legame con questo borgo dove per la prima volta è sventolata una delle Bandiere Arancioni del Touring Club è rappresentato anche dalla particolare attenzione al contesto naturale circostante, con una politica volta alla sostenibilità: da un lato il mulino che sfrutta l’energia dell’acqua, dall’altro la distilleria che può contare su un moderno impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di parte dell’energia impiegata