QUATTRO RAGAZZI IN PROVINCIA DI VARESE PRODUCONO 8 MILA LITRI DI KOMBUCHA OGNI MESE

QUATTRO RAGAZZI IN PROVINCIA DI VARESE PRODUCONO 8 MILA LITRI DI KOMBUCHA OGNI MESE

Il Dry Jan è finito e in redazione abbiamo controllato: sembrerebbe che sia possibile interessarsi di no/low alcool anche durante il resto dell’anno. L’avreste mai detto? Oggi presentiamo Mia Kombucha, una giovane realtà della provincia di Varese responsabile, insieme ad altri, del crescente successo della kombucha in Italia.

“L’idea di sviluppare un brand italiano di Kombucha mi è venuta mentre ero in Australia; ho vissuto là per sei anni, studiavo, lavoravo e bevevo fiumi di questo fermentato di cui non avevo mai sentito parlare.”

Mattia Baggiani ha trentatré anni e vive nella provincia di Varese; ha studiato management e marketing e in passato ha lavorato per una catena internazionale di ristoranti italiani. Torna dall’Australia durante il Covid e incontra Simone, suo amico e proprietario dell’immobile che oggi ospita il laboratorio, il progetto inizia così. 

Mia Kombucha esordisce nell’aprile del 2021, una micro produzione che impiega piccoli fermentatori da trenta litri; imbottigliano e iniziano a far assaggiare; in Italia era un prodotto praticamente sconosciuto. La kombucha piace e la richiesta aumenta in maniera esponenziale; decidono di allargarsi. 

Prima inseriscono figure specializzate nella vendita: Gabriele e Battista, i due soci che oggi si occupano del commerciale e delle strategie di comunicazione; poi, con la costituzione di un percorso di crowdfounding, raccolgono oltre 270 mila euro da investire nell’impianto di produzione. 

“Oggi produciamo circa 8 mila litri al mese e sei diversi tipi di kombucha (original, lampone, zenzero, luppolo, mango e limone). Aromatizziamo il fermentato solo con succhi italiani a filiera controllata e l’acqua che impieghiamo nel processo viene dalla Fontana degli Ammalati di Induno Olona, qui in provincia di Varese, una sorgente purissima e conosciuta fin dall’antichità per la qualità delle sue acque. Come tè invece abbiamo scelto un blend di due varietà: lo zhu cha, un tè verde cinese; e il rukeri, un tè nero africano tipico del Ruanda.”

Oggi Mia Kombucha viene distribuita in tutta Italia, sia lungo i canali dell’horeca, sia nella grande distribuzione. Hanno anche un e-commerce sul loro sito con prodotti e kit per produrre in casa la vostra kombucha. 

Noi segnaliamo la loro kombucha al luppolo: Mattia dice che le birre zero non l’hanno mai convinto e che questo fermentato riesce a offrire un’alternativa dal gusto molto più complesso e decisamente più simile a quello di alcune birre.