Mi sto recando presso una pietra miliare del design e dell’artigianato Milanese, il negozio Lorenzi Milano, per cercare un regalo per un amico bar tender. Ma prima di iniziare la mia ricerca mi fermo nuovamente al Camparino in Galleria per una piccola pausa. “Un Americano, grazie!”, ordino al cameriere in livrea, seguendo l’esempio dei turisti Americani sfuggiti al Proibizionismo e a caccia di un buon drink durante la loro permanenza in Europa. Tengo molto a sfatare il mito che servano per forza gli strumenti da bar tender per dedicarsi alla mixologia casalinga. Infatti, bastano pochi oggetti che avrete sicuramente nella credenza e un po' di fantasia per creare gustosi cocktail. Al posto di un Jigger potete utilizzare una tazzina da caffè, un portauovo o un bicchiere da shot. Un mixer per smoothie o un barattolo ben richiudibile, possono sostituire uno shaker, e una teiera o un vaso da fiori vengono spesso usati in assenza di un mixing glass. 

Per preparare un Americano, vi consiglio di iniziare ghiacciando un bicchiere basso e riempiendolo con del ghiaccio. Proseguite misurando ¾ di una tazzina da caffè di Vermouth rosso Martini Rubino e versatelo nel vostro bicchiere da cocktail, fate lo stesso con egual misura di Campari e versate un top di acqua frizzante. Una volta aperto, non dimenticatevi di conservare il Vermouth in frigorifero.  Mescolate il cocktail con una bacchetta, che sostituirà benissimo un cucchiaio da bar. Infine, passate una scorza di limone sul bordo del bicchiere, e adagiatela al centro.

Apprezzo sempre molto quando il bartender mi allieta con qualche storia sul drink che mi sta preparando, e vi consiglio di fare lo stesso mentre servite l’Americano ai vostri ospiti. 

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