Una storia Fuoriluogo.

Se vi piace darvi un tono mentre bevete quello che in realtà bevono tutti, questa storia non vi interesserà. 

Se vi piace prendervi molto sul serio mentre stappate una bottiglia e vi approcciate con l'olfatto aguzzo a cogliere aromi sgraditi dal tappo, preparatevi al sacrilegio. È la storia di un piccolo gruppo di appassionati che dopo essere andati in giro per piccole cantine indipendenti a cercarsi il vino buono, ne hanno coinvolte alcune in un progetto che potesse portare la qualità del piccolo produttore alle labbra di chi finora si era lasciato guidare solo dall'etichetta famosa. Già che c'erano, hanno pensato di rivoluzionare anche il formato, in modo che fosse più comodo, meno fragile e più sostenibile. Nasce la linea di vino Quartin. Riprende una misura tradizionale (il quartino) e la propone in un formato innovativo e con un design sofisticato: la lattina.

È la storia di chi prende la qualità profondamente sul serio, mentre si diverte a rivoluzionare tutto il resto. Per questo è una storia Fuoriluogo. Fuoriluogo perché ha una provenienza, ma non una destinazione. Perché sostenibile nel materiale, nel trasporto, nella conservazione, ma non c'è un giusto posto, regola o occasione.

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