MILLE COCKTAIL, SEMPRE PERFETTI

MILLE COCKTAIL, SEMPRE PERFETTI

È possibile garantire cocktail della stessa qualità ed equilibrio in ogni servizio, indipendentemente dal locale e dal volume di lavoro?

Fast Drink è un’azienda che ha fatto del ready to serve il proprio perno sul mondo del beverage contemporaneo. Per l’azienda non si tratta soltanto di velocizzare il servizio, ma piuttosto di capire come tecnologia e miscelazione possano convivere senza perdere precisione, qualità e identità. “Quando abbiamo iniziato, il cocktail in fusto era ancora una nicchia e molti lo consideravano un compromesso”, racconta Andrea Di Matteo, uno dei founder. 

Oggi Fast Drink propone oltre venti referenze tra grandi classici, ricette proprietarie e progetti realizzati su misura per brand, eventi e clienti. La ricetta viene studiata, testata e rifinita considerando il comportamento di ogni ingrediente in rapporto a distillato, temperatura, carbonazione e sistema di spillatura. “Il nostro obiettivo non è realizzare un buon cocktail una sola volta, ma riprodurlo con la stessa qualità migliaia di volte”, spiega Di Matteo.

Fissare degli standard è il fulcro della ricerca di Fast Drink: controllare i processi per controllare i risultati, preservare l’equilibrio della ricetta e fare in modo che l’esperienza resti la stessa oggi, domani e in qualsiasi locale venga servita. 

Spesso la diffidenza verso il cocktail ready to serve nasce dalla difficoltà di individuare cosa determini davvero la qualità di un drink. Un Gin Tonic poco equilibrato, per esempio, non è necessariamente un problema di gin: possono entrare in gioco anche tonica, conservazione, gasatura, proporzioni e temperatura.

“Trovo che ci si concentri troppo facilmente solo sulle componenti alcoliche di un cocktail. Agrumi, estratti, zuccheri, acidità, carbonazione e stabilità nel tempo sono componenti fondamentali quanto la scelta del giusto distillato.  Non immagino un futuro dove i cocktail preparati al momento saranno in competizione con quelli ready to serve, mi immagino piuttosto una sfida tra chi riesce a garantire un’esperienza coerente e chi no.”

Questa prospettiva sposta la discussione dal prodotto al servizio, un tema fondamentale per locali, beach club, strutture ricettive, eventi e distributori. Fast Drink lavora su ricette personalizzate, tecnologie proprietarie per la spillatura e strumenti di comunicazione sul punto di consumo. L’obiettivo è rendere più semplice il lavoro di chi serve senza impoverire l’esperienza di chi beve.

In un presente segnato da costi crescenti e aspettative sempre più alte, la ricerca e l’innovazione tecnologica diventano strumenti fondamentali per ripensare il servizio e trovare nuove forme di efficienza.  Fast Drink oggi guarda ai mercati internazionali, al segmento RTD e alla categoria No & Low Alcohol, continuando a investire nelle infrastrutture digitali e nelle tecnologie applicate al punto di consumo. “Ci sarebbero altri progetti in cantiere ma sono sicuro che per il momento il mio team preferirebbe che non raccontassi oltre…”.