ITINERANTE MA INAMOVIBILE: LA TERRA TREMA 2025

ITINERANTE MA INAMOVIBILE: LA TERRA TREMA 2025

Il 21 agosto di quest’anno abbiamo assistito allo sgombero del Leoncavallo a Milano. Una realtà attiva da oltre trent’anni nella produzione di cultura in città rimaneva senza uno spazio fisico. Perde la casa il centro sociale e perdono la casa tutte le realtà che al suo interno erano germogliate in questi anni; tra queste anche La Terra Trema.

Nel carrozzone del vino naturale sono saliti ormai tutti, eppure La Terra Trema è stata tra i primi attori a credere in una certa cultura enologica. È stata una fiera nata dal basso, con visione, competenza tecnica e una buona dose di audacia. In oltre quindici anni si è distinta come importante momento del vino a Milano. Non c’è oste, barista o enotecario in città che non l’abbia attraversata almeno una volta.

Anno dopo anno La Terra Trema ha permesso a qualsiasi portafogli, milanese e non, l’assaggio di decine di produzioni interessanti, in una città e in un settore dove i costi sono tutt’altro che inclusivi. Ci sono riusciti con l’autogestione, la cooperazione con i produttori e con un pubblico che si è da subito mostrato interessato e partecipe del progetto (solo a titolo di paragone, un biglietto del Vinitaly lo scorso anno costava 120 euro, l’ingresso per La Terra Trema 10 euro).

Questa sarà la prima edizione della fiera lontana dalla sua sede storica. Subito dopo i fatti di agosto gli organizzatori sono stati infatti raggiunti da una moltitudine di inviti da parte di decine di realtà della provincia di Milano. Nei loro comunicati parlano di costellazioni di spazi accoglienti che si sono resi disponibili per ospitare la fiera feroce e che da questa saranno attraversati.

Il 29 e 30 novembre La Terra Trema sarà a Rho ospite di un altro storico spazio sociale: La Fornace. Due giorni di degustazioni, libere e guidate, mercato, dibattiti, musica, mostre, cibo e performance. Dalle 15 alle 2 di notte (sabato 29) e dalle 13 alle 20 (domenica 30).

48 vignaioli, 3 birrifici, 2 distillerie e 19 tra agricoltori e artigiani provenienti da ogni parte d’Italia.

Ecco un estratto dal loro sito: “Perturbanti, cospiranti: arriveranno da tutta l’Italia, da Francia, Spagna, Georgia. Piccole produzioni agricole di qualità. Narrazioni che conosciamo da tempo, con cui abbiamo camminato, presidiato, cospirato. Conosciamo le loro colture, le lotte compiute, i territori che preservano, il paesaggio che compongono, il rischio che il loro lavoro comporta, il gusto non omologato del vino, dell’olio, che producono.

(…) È la prima costellazione, ci auguriamo di disegnarne di nuove, di ritrovarci a La Terra Trema 2025, Fiera Feroce di vini, cibi, anime erranti.

Come sempre Festeggeremo la vita.”

L’appuntamento successivo con i vignaioli sarà il 10 e 11 gennaio al Cox18 di Milano.