IL VIAGGIO DI EDGAR SOPPER: DA LONDRA ALLE PENDICI DELL’ETNA
Per alcuni prodotti mostrare elementi di terroir è più complicato che per altri. Forse sono alcuni processi a creare una distanza nello sguardo di certe persone, processi che poi in fin dei conti nemmeno conosciamo; forse il gin è trasparente e basta questo per allontanarne il percepito dai suoli e dalle materie prime che gravitano intorno alla bottiglia. Forse no.
Nel 2021 è stato scelto il corvo simbolo della Torre di Londra per dare il nome al gin di Gruppo Montenegro: Edgar Sopper, un corvo irriverente per un London Dry Gin affilato.
In Italia il consumo di gin continua a crescere, in particolar modo quello di gin premium (ad oggi il gin rappresenta tra gli spiriti la terza categoria per volumi). Le realtà più dinamiche cercano risposte capaci di consolidare la fiducia di un mercato che inizia a distinguersi a livello globale. Collochiamo in questa posizione il lancio del nuovo Edgar Sopper Premium Dry Gin al Roma Bar Show.
La ricetta è stata costruita immaginando un volo del corvo da Londra alla Sicilia, più precisamente sull’Etna. Poche botaniche che fossero però ben distinguibili, coltivate sui suoli del vulcano più alto d’Europa.
Se prima di tutto vale la pena di applaudire la scelta di impiegare il Ginepro dell’Etna, vulcanico e intenso (in Italia quasi tutte le produzioni di gin si appoggiano su coltivazioni toscane, una rigidità a nostro parere ingiustificata vista la presenza di numerose soluzioni alternative di grande qualità); occorre anche riconoscere quanto il ricorso all’Arancia Rossa (nelle varità: Moro, Tarocco e Sanguinello) conferisca al distillato una netta freschezza mediterranea. La ginestra, piacevolissima scoperta, rende il sorso felpato e alleggerisce la bocca.
La bottiglia nera e l’etichetta arancione giocano a mimare la scurissima roccia del vulcano mentre viene venata da una colata di lava incandescente.
La terra intorno ai vulcani mormora continuamente e abbiamo imparato a riconoscerne il brusio nei vini così come in tanti altri prodotti agricoli. Un gin può portare con sè un’idea di terroir? A noi parrebbe di si; a meno che non sia lo scherzo di un corvo dispettoso.
Aggiungiamo nel post scriptum una proposta per l’assaggio.
Etna Tonic: 5cl di Edgar Sopper Premium Dry Gin, top up con una tonica poco invasiva e spicchio di arancia rossa come garnish. Sì, abbiamo scritto spicchio non peel.