FETCHERS 5: SANTA SPINA, DISTILLARE IL CACTUS PIU’ DIFFUSO NEL MEDITERRANEO

FETCHERS 5: SANTA SPINA, DISTILLARE IL CACTUS PIU’ DIFFUSO NEL MEDITERRANEO

L’intuizione alla base è stata reinterpretare un elemento onnipresente nello sfondo e iniziare a considerarlo come una risorsa. In Sicilia le piante di fico d’India sono ovunque, crescono su suoli difficili, senza irrigazione e resistono a condizioni climatiche estreme. La pala di fico d’india è un simbolo di resilienza mediterranea. Bruno Patanè e Guido Vinciguerra hanno deciso di poterla trasformare anche in un distillato. Nasce così Santa Spina.

La distillazione della pala di fico d’India non era però un processo codificato, mancava una tradizione e mancavano dei riferimenti tecnici su cui potersi appoggiare. È a questo punto che interviene Giuseppe La Fauci, mastro distillatore della Distilleria Giovi, entrato nel progetto come soggetto produttore.

Le difficoltà principali nell’impiegare la pala in distillazione vanno individuate nel suo basso contenuto zuccherino e nella sua struttura gelatinosa. A queste complessità vanno poi aggiunte le variabili organolettiche determinate dai diversi terroir: le pale raccolte su suolo vulcanico in zona etnea restituiscono profili più tesi e minerali, quelle provenienti dal messinese risultano più “mediterranee” e aromatiche mentre le piante provenienti dall’entroterra palermitano mostrano una spiccata rotondità. Il distillatore deve riconoscere questi diversi spiriti e costruire un blend in base al gusto che ha in mente.

Nel processo le pale vengono utilizzate nella loro interezza, con buccia e spine. Queste vengono sminuzzate per ottenere una massa vegetale che fermenta poi dai 10 ai 28 giorni. La distillazione avviene in alambicchi in rame a fuoco diretto, alimentato a legna.

L’ispirazione è senz’altro quella dei grandi distillati di agave messicani ma il prodotto risultante è 100% siciliano.

Santa Spina propone oggi tre diverse bottiglie:

SANTA SPINA CRUDA, 42 gradi, è l’espressione più diretta e pura, note vegetali e finale asciutto.

SANTA SPINA RIPOSATA, 42 gradi, prevede un breve affinamento di due mesi in rovere. Presenta  sentori vanigliati e un tannino delicato.

SANTA SPINA FUMIGATA, 44 gradi, integra un’affumicatura delle pale con legno di faggio prima della fermentazione conferendo così un profilo affumicato ai tratti vegetali tipici del fico d’India.

Il prodotto è pensato per essere bevuto liscio o per essere impiegato in miscelazione. Gli amanti della grappa potranno apprezzare la Cruda o la Riposata, gli appassionati di Mezcal troveranno interesse nella Fumigata.