COSA SAPPIAMO DEL MEZCAL IN EUROPA?

COSA SAPPIAMO DEL PRESENTE MEZCAL IN EUROPA?

La crescita più significativa, l’ingresso in mercati giovani e l’innegabile capacità di rendersi familiare. Se dovessimo individuare il distillato che ha performato meglio sui mercati negli ultimi dieci anni crediamo concorderemmo tutti nel dire il mezcal.

Qualche mese fa avevamo presentato Madre Mezcal, un brand messicano con una filosofia aziendale duplice e convincente: da un lato il ricorso a metodi di produzione artigianali e ancestrali, dall’altro la coltivazione di un vero ecosistema culturale capace ci costruire una comunità istruita, curiosa e partecipe del brand.

Abbiamo raggiunto Davide Berruto, co-founder di Madre Mezcal, per chiedere qualcosa sul presente del consumo globale di questo distillato.

Gli ultimi dieci anni sono stati anni di cambiamento radicale. Se dovessimo fare un’istantanea sul presente del distillato direi che negli USA il mezcal è passato dall’essere un prodotto di nicchia a diventare un prodotto culturalmente rilevante e riconosciuto. In Messico ora è un importante simbolo d’identità nazionale, là il dibattito che si è sviluppato è tutto sul rapporto tra crescita e mantenimento di autenticità. In Europa e Asia invece siamo alla fine di una fase educativa e sembra si stiano delineando alcuni modelli di consumo specifici.”

Mentre il mercato americano risulta infatti già ampiamente segmentato, per l’Europa andrebbe fatto un discorso a parte: “La penetrazione è avvenuta grazie alla miscelazione. I bartender si sono fatti veri e propri mediatori culturali. Una cosa però curiosa da notare rispetto al pubblico europeo è come questo si sia mostrato attratto da prodotti decisamente più rustici e spigolosi. Bottiglie che negli USA avremmo giudicato adatte per un consumatore esperto, in Europa sembrano essere state accolte con molta naturalezza.

Penso che su questo abbia giocato un ruolo chiave il movimento europeo del vino naturale degli ultimi venti-trenta anni. I palati erano pronti a riconosce negli angoli più ruvidi di alcuni mezcal non dei difetti, ma l’espressione di terroir e di scelte di lavorazione specifiche.

Anche la miscelazione continua ad avere un peso notevole nella diffusione del mezcal in Europa. Il mezcal è un prodotto ricco di carattere e in mixology diventa un ingrediente capace di dare profondità a molti drink.

Mi sembra inoltre che si stia raggiungendo un equilibrio virtuoso tra il consumo in miscelazione e quello in purezza, come bevuta “da meditazione”. Crediamo che questi due approcci non si escludano a vicenda, entrambi possono essere un inizio o un cambio di rotta per i consumatori.

Per il futuro Madre deve crescere in maniera consapevole. Vogliamo rafforzare i legami con i canali che hanno riconosciuto i nostri valori: autenticità, sostenibilità e cultura. La crescita internazionale dovrà passare lungo queste strade per mantenersi stabile.

Inoltre vogliamo mantenerci aperti verso contaminazioni laterali. Abbiamo una radio e un magazine online, questo ci ha permesso di creare una community viva fatta di artisti, viaggiatori, musicisti e pensatori. Quando parliamo di fare cultura intendiamo questo, vogliamo continuare a esplorare nuovi linguaggi: nella comunicazione, nel design, nelle collaborazioni culturali. Tutto questo serve a mantenere Madre viva e rilevante.

Il viaggio è lungo ma dobbiamo restare fedeli al nostro spirito: onorare la tradizione con lo sguardo aperto al mondo.”