Altos celebra The World’s 50 Best Bars

Milano è in questi giorni uno dei punti di convergenza della bar industry internazionale. Mentre la città ospita The World’s 50 Best Bars, bartender da tutto il mondo si incontrano nei quartieri meneghini tra guest shift, eventi e appuntamenti.

Dentro questa cornice anche Altos Tequila ha scelto di costruire un proprio programma, dal 4 al 7 ottobre, con un pop-up in Ripa di Porta Ticinese 61.

L’operazione è un modo concreto per un brand di spirits di stare dentro la cultura del bar: non soltanto attraverso il prodotto, ma attraverso i luoghi e le persone che gli stanno intorno. Fisicamente: con musica, tacos e cocktail.

Altos è partner di The World’s 50 Best Bars da oltre dieci anni e dal 2017 sostiene anche l’Altos Bartenders’ Bartender Award, un importante riconoscimento assegnato dagli stessi professionisti del settore. A Milano il rapporto con la bartender community prende così una forma ancora più schietta, attraverso quattro giorni di masterclass, workshop e momenti informali costruiti attorno al bar.

Centrale nell’esperienza milanese sarà Altos Paloma Por Favor, un format dedicato a uno dei cocktail che meglio rappresenta il tequila. Il Paloma sarà protagonista di diversi momenti del pop-up, offrendo alla bartender community e agli ospiti l’opportunità di scoprire differenti interpretazioni di un classico senza tempo.

Il brand nasce dalla collaborazione tra Jesús Hernández, Master Distiller di Olmeca, e due bartender britannici, Henry Besant e Dré Masso. Il legame con chi lavora dietro il bancone, quindi, non è un elemento arrivato soltanto con il posizionamento più recente del marchio: fa parte della sua storia più intima fin dalle origini.

Durante questa parentesi milanese si avrà anche il lancio del nuovo design della bottiglia, ispirato ai rótulos messicani, le insegne dipinte a mano comunemente usate da molti esercizi commerciali del paese americano. Lettering ed elementi grafici più espressivi accompagnano il mantenimento di alcuni tratti distintivi, come il tappo in legno, mentre il nuovo packaging punta anche a rendere il prodotto più riconoscibile su scaffali e back bar.

Nella settimana dei 50 Best, Altos prova così a stare negli stessi luoghi in cui la bar industry costruisce relazioni e linguaggi. Non soltanto come tequila da miscelazione, ma come brand che vuole partecipare alla conversazione intorno al bar.